Aem, Ceraso replica al sindaco

Gentile Direttore, vorrei intervenire in merito alla “strapazzata” che il Sindaco mi avrebbe dato durante l’Ufficio di Presidenza riunitosi come commissione martedì scorso per la presentazione della delibera che sarà votata nel prossimo Consiglio Comunale sulla razionalizzazione delle partecipate.

Ci tengo a precisare che la suddetta sfuriata è stata scatenata da alcune semplici domande che ho posto al Sindaco relative alla situazione debitoria e patrimoniale di Aem  spa,  alle quali lo stesso si è rifiutato di rispondere, invitandomi ad andare a leggere i bilanci e aggredendomi verbalmente con riferimento alle mie responsabilità inerenti al ruolo che ho ricoperto nella passata Amministrazione.

Tralasciando ogni commento sui toni usati e il rispetto dimostrato, a maggior ragione da chi più volte ha fatto richiami alla pacatezza e prediche all’opposizione sul rispetto dell’avversario politico, vorrei esplicitare le due domande che hanno determinato la scomposta reazione del Sindaco.

1) Preso atto che al 31/12/2014  l’Aem a fronte di un patrimonio di 228 milioni di euro aveva un debito di 109 milioni di euro è possibile sapere ad oggi a fronte di un debito di 8 milioni di euro a quanto ammonta il patrimonio di Aem?

2) In merito al debito di 109 milioni di euro del 2014 a quanto ammonta la quota determinata dai cinque anni di Amministrazione Perri e a quanto la quota addebitabile alle passate amministrazioni di centrosinistra?

Ora è probabile che l’imbarazzo del Sindaco nel rispondere alle suddette domande si sia sfogato nell’ira verso di me per averle poste, in quanto un conto è vantarsi di aver salvato l’Aem riducendo il debito da 109 a 8 milioni di euro e un conto è dover ammettere che l’Aem è ormai una società patrimoniale senza patrimonio. Tra l’altro per avere questo dato quale bilancio dovrei andarmi a leggere visto che quello appena approvato non è ancora stato reso pubblico?

Così come un conto è sparare sulle responsabilità passate circa l’indebitamento  e un conto è dichiarare che su 109 milioni di debito il 20% è imputabile alle decisioni assunte dall’Amministrazione Perri mentre l’80% è frutto delle amministrazioni di centrosinistra.

Ma quando il Sindaco richiama alle responsabilità del passato si rende conto che  l’attacca  è principalmente al partito che fa parte della sua coalizione? Ha ben presente che chi fa parte della sua Giunta è stato un protagonista di quelle decisioni che hanno generato l’80% del debito di AEM? Mi riferisco al Vice Sindaco Maura Ruggeri, in consiglio dal 1995 e Assessore dal 1999 al 2009, all’Assessore Virgilio  e all’Assessore Alessia Manfredini, membri più che attivi del partito di quegli anni.

Per non parlare del fatto che nel Consiglio di Amministratore di Aem e di Lgh, come segno di discontinuità rispetto alla gestione passata, è stata scelta dal Sindaco, Fiorella Lazzari, altro politico di lungo corso che certamente ha sostenuto le scelte di quegli anni del partito al quale tutt’ora appartiene.

E visto che il Sindaco giudica negativamente come è stata gestita Aem fino ad oggi è possibile sapere nel dettaglio quali operazioni del passato la società non avrebbe dovuto compiere?

In realtà rispetto al mandato di Perri il Sindaco si è già espresso chiaramente criticando ad esempio la vendita delle aree dell’ex macello e del mercato ortofrutticolo. Faccio solo presente che senza la suddetta operazione oggi il Sindaco non avrebbe inaugurato alcun polo tecnologico.

Ma sono maggiormente interessata a sapere quali delle operazioni gestite dal centrosinistra negli anni passati il Sindaco, con il senno di poi, non avrebbe compiuto.

Forse la costruzione nel 2003 dei nuovi pozzi e degli impianti per il trattamento dell’acqua potabile? O la posa nel 2000 della fibra ottica? O l’acquisizione delle reti idriche nel 2007? Tutte operazioni compiute dal centrosinistra, in anni in cui il Comune certamente si trovava in una situazione economica migliore rispetto a quella in cui si è trovata ad amministrare la Giunta Perri, nel pieno della crisi economica del 2009 e con la stretta del patto di stabilità che fortunatamente la Giunta Galimberti non ha conosciuto, visto la normativa più favorevole di cui sta godendo.

Ma allora Sindaco invece di continuare ad attribuire responsabilità ad altri e meriti a se stesso, non sarebbe meglio smettere di giudicare le decisioni del passato e preoccuparsi solo di sostenere le proprie che di fatto restituiscono sì alla città una società senza debiti ma anche senza patrimonio e che è tutt’altra cosa rispetto a quella  società patrimoniale che per anni ha contribuito allo sviluppo dei servizi pubblici della nostra città?

Maria Vittoria Ceraso

2 thoughts on “Aem, Ceraso replica al sindaco”

  1. Viene voglia di prendere i libri contabili di AEM, e portarli alla Guardia di Finanza, chidendo loro di ricostruire la storia di AEM. Storia fisica, ed economica.

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